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Giovedì, 03 Ottobre 2019 12:10

MANIFESTO PER UNA TARGA FLORIO 2.0 In evidenza

 

MANIFESTO PER UNA TARGA FLORIO 2.0

I recenti articoli di stampa hanno riproposto il dibattito sul futuro della Targa Florio alla luce della possibile acquisizione del brand da terzi, e nella fattispecie da parte dell’Automobile Club Italia, che ha dato incarico ad un advisor per la valutazione del marchio.

A questo punto, avendo letto quanto riportato dalla stampa, ii numerosi post degli appassionati e approfittando delle personali conoscenze sulla storia della Targa Florio per la quale nutriamo un amore, se non superiore, almeno pari a quello di tutti gli appassionati, ci sentiamo nelle condizioni di poter disegnare un progetto per il futuro della gara ideata da Vincenzo Florio.

E’ evidente a tutti che oggi la Targa Florio ha due anime, una, quella agonistica che ne perpetua l’dea della tenzone agonistica e che le consente di fregiarsi dell’etichetta di gara più longeva al Mondo grazie alle sue 102 edizioni svolte, ed un’altra, quella celebrativa che si identifica nella Targa Florio Classica, kermesse di respiro internazionale

Le due manifestazioni hanno però una valenza economica inversamente proporzionale all’anzianità, all’agonismo ed alla spettacolarità che singolarmente le connotano, nel senso che la Targa Florio agonistica ha dei costi difficilmente sostenibili anche in termini di ambizioni future, mentre la Targa Florio Classica riesce a generare fatturati maggiori e con i dovuti investimenti (Mille Miglia docet) anche degli utili da reinvestire.

Nella sostanza dal 2013 la gara non è più organizzata dall’AC Palermo, bensì da Acisport Servizi, società collegata all’Automobile Club Italia che ne sopporta i costi al pari di quelli della Targa Florio Classica. Le convenzioni che hanno consentito l’organizzazione della gara dal 2013 ad oggi, sono scadute e non ancora rinnovate.

Il futuro della Targa è quindi a rischio in assenza dei requisiti economici ed organizzativi da parte dell’AC Palermo, che nella realtà non organizza direttamente più alcuna gara, tranne concedere l’uso della propria licenza ad alcune associazioni.

Dall’evidenza delle carte risulta una trattativa tra ACItalia ed AC Palermo per la cessione a titolo oneroso in base alla valutazione di un Advisor già selezionato dall’Ente romano e del quale ancora non si conoscono le conclusioni.

Noi di Velocità & Rally Sicilia, testata ideata nel 1985 da Pietro Rizzo, oggi ospitata sulle pagine di FB, vediamo favorevolmente questo tipo di soluzione, con le dovute premesse e con le dovute considerazioni che seguono.

PREMESSO CHE:

L’Automobile Club Italia ha manifestato l’interesse ad acquisire, su proposta dell’AC Palermo, il marchio Targa Florio sulla base di una congrua valutazione che dovrà essere resa pubblica;

Lo stesso ACItalia dispone dei mezzi, delle risorse, delle capacità organizzative e promozionali tramite le sue federate ACISport e ACI Storico utili al rilancio del brand e delle competizioni legate al nome Targa Florio;

ACITalia garantisca la logica prosecuzione temporale e geografica (mantenimento della competizione sulle strade storiche del circuito di 72 km ove possibile e comunque sui territori delle Madonie) delle manifestazioni denominate XXX Targa Florio e Targa Florio Classica;

Che la progressiva numerazione 102, 103, etc Targa Florio venga assegnata esclusivamente ad una manifestazione di tipo agonistico competitivo (velocità o rally) impegnandosi ad organizzarla utilizzando eventualmente anche i ritorni economici della Targa Florio Classica;

Che venga evitato ogni equivoco tra la Targa Florio, madre di tutte le gare, e le varie manifestazioni celebrative da organizzarsi anche in altre location del globo;

Che venga creato un Comitato di tutela dell’identità storica della Targa Florio che sovrintenda a quanto sopra indicando annualmente le linee strategiche (organizzative, marketing, di comunicazione etc) delle competizioni agonistiche o meno legate al nome della Targa Florio e del quale siano chiamati a farne parte il presidente dell’Automobile Club Italia, la Fondazione Casa Florio ed i diretti discendenti di Vincenzo Florio, l'AC Palermo ed il prof. Nino Vaccarella.

PREMESSO TUTTO QUANTO SOPRA

Esisterebbero le condizioni ideali per far proseguire il glorioso cammino alla Targa Florio, mantenendone l’unicità, la collocazione, e soprattutto garantendole un rilancio internazionale ed un futuro certo e sicuro.

Velocità & Rally Sicilia