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Venerdì, 05 Giugno 2026 17:25

Storia della Targa Florio una corsa romantica - Salvatore Requirez

 L’ultima fatica di Salvatore Requirez è ancora una volta dedicata alla Targa Florio e senza bisogno di guardare gli scaffali della mia biblioteca o di fare attente ricerche sul web e chiedere aiuto all’AI, posso affermare che Requirez è lo storico che maggiormente ha scritto e documentato con le sue attente e precise riflessioni la corsa siciliana, scrivo ovviamente delle edizioni di velocità dal 1906 al 1977.
Ma “Una corsa romantica” è il frutto di un lavoro di approfondimento notevole, dove come è corretto che sia, la cronaca sportiva della gara automobilistica si intreccia sia con la vita di Vincenzo Florio e le vicissitudini della sua famiglia sia con quella della città di Palermo del primo mezzo secolo del ‘900 e dei paesi, campagne e montagne
attraversate dalla gara e coinvolte nella sua lunghissima storia.  Limitare la narrazione alla semplice cronaca sportiva o alle fredde classifiche risulterebbe snaturare quanto Vincenzo Florio è stato capace di creare e portare avanti sino agli ultimi giorni della sua vita.

 Requirez trova ancora una volta un nuovo modo,  declinando la Targa Florio nei suoi moteplici aspetti, di stimolare l’interesse del lettore verso l’universo che questo straordinario evento racchiude.
Vincenzo Florio, così come Requirez intitola uno dei capitoli iniziali, fu sicuramente un uomo del suo tempo, capace di cogliere le novità e le possibilità della sua epoca, ma la sua intelligenza e la sua volontà lo portarono ad essere addirittura più passi avanti, cogliendo tutte le occasioni per creare già all’inizio del secolo le premesse sportive, culturali e di sviluppo della Sicilia per il futuro di là a venire.
Senza inquadrare la Targa Florio in questo contesto si rischia di pensare che questa sia stata una semplice corsa automobilistica. Questo sarebbe un  grosso errore che negherebbe alle nuove generazioni di conoscerla per il fenomeno che oggi potremmo definire “multimediale” che essa è stata e che rappresenta.

 Per la prima volta, dopo un’attenta ricerca, Requirez riesce a descrivere correttamente l’evoluzione dei tre circuiti madoniti legati alla Targa, attribuendo i corretti nomi di Circuito siciliano (142 Km), Circuito Polizzi (108 Km) e Circuito delle Madonie (72 Km). Al di là del racconto sportivo l’autore ancora una volta è capace di affascinare il lettore attraverso le sue attente conoscenze tecniche legate all’automobilismo sportivo, descrivendo senza mai annoiare il lettore l’evoluzione delle auto da corsa che proprio sui tortuosi tracciati delle Madonie  provavano e sperimentavano nuove soluzioni per evolversi e primeggiare. Con eguale conoscenza dell’argomento trattato riesce a descrivere le doti di guida e le caratteristiche dei piloti così come il genio degli ingegneri e dei costruttori.

Trovano il giusto spazio tra le 718 pagine sia l’aspetto culturale che quello legato al pubblico che hanno reso la Targa Florio un evento unico.
Centinaia di fotografie, alcune delle quali ancora incredibilmente inedite, accompagnano la parte narrata. Si tratta di foto tra le altre cose mai viste stampate così bene, a doppia pagina e scelte con la passione e competenza alla quale Requirez ormai da anni ci ha abituato.

 Infine la descrizione di Floriopoli e della sua vita di luogo non soltanto legato alle auto da corsa e ai piloti, ma vero centro di interesse culturale e mondano che Requirez fa dovrebbero (e potrebbero) da solo dare spunti di riflessione a quanti avranno voce in merito,  su come potrebbe essere il futuro del restaurando sito storico.
E’ un libro ben impaginato e rilegato così come merita l’argomento trattato.

 

« The Swiss Wiz » racconta la storia di Edi Wyss, una incredibile storia che attraversa dal 1969 l’arco temporale del motor racing che tutti noi amiamo, abbracciando in pratica tutte le specialità, dalla Can Am ad Indianapolis, dal campionato mondiale marche alla Formula 1, lavorando al fianco di piloti come Jo Siffert, Herbert Muller, Clay Regazzoni, Joakim Bonnier, per concludersi ai giorni nostri con la creazione della ”Edi Wyss Engineering” , una factory nata per conservare e preservare la memoria delle auto da corsa.
Tagapedia ha collaborato con gli autori nel raccontare l’esperienza nella Targa Florio del 1971 di Edy Wiss meccanico di Alain De Cadenet.

"The Swiss Wiz" era il soprannome di Edi Wyss quando lavorava alla McLaren come meccanico da corsa per Denny Hulme nel 1969. Il gioco di parole evoca in inglese "il mago Svizzero ”, che caratterizza esattamente ciò che è stato più apprezzato di lui, la sua assoluta padronanza della tecnica artigianato e il suo modo pratico di trovare rapidamente una soluzione creativa per ogni problema nell'auto da corsa.

Nella sua autobiografia, Edi Wyss racconta come la sua passione per le auto da corsa e sportive lo abbia portato, in giovane età, prima alla scena delle corse svizzere e poi al circo internazionale delle corse in tutto il mondo. Ha avuto successi con maggio delle personalità con cui ha lavorato, tra cui Joakim Bonnier, Denny Hulme, Andrea de Adamich, Peter Gethin, Alain de Cadenet, David Weir, Gordon Johncock, Herbert Müller, Jo Marquart, Clay Regazzoni e Peter Sauber. Fu profondamente colpito dalla perdita di due amici e conoscenti particolarmente stretti, Bruce McLaren e Jo Siffert. Dopo progetti avventurosi come progettista di auto sportive da corsa, è tornato nell'Oberland di Zurigo dove, nel "Moschthüsli", un'officina contadina convertita, ha creato una piccola officina molto speciale dove collezionisti di auto sportive e da corsa storiche di alto livello hanno le loro auto preziose restaurate e curate.

Il libro offre uno sguardo dietro le scene delle corse negli anni '60 e '70, la scena delle corse in forte espansione con veicoli storici degli ultimi anni e l'attività di restauro di auto sportive di alta qualità ai giorni nostri. Fa appello ai lettori su diversi livelli, poiché in uno stile molto personale, Edi Wyss rivede la sua storia di vita in quattro fasi. Come partecipante diretto, può fornire commenti autentici sulle numerose immagini, alcune delle quali sono pubblicate qui per la prima volta, spesso con un luccichio negli occhi. Dal punto di vista storico, i testi informativi descrivono l'organizzazione e il carattere delle discipline agonistiche in cui Edi era coinvolto. I suoi compagni contribuiscono ulteriormente, episodi memorabili al trambusto colorato della scena. Il suo personale "diario di gara tabulare dal 1969 al 1989" traccia i suoi incarichi di meccanico di gara e l'elenco delle duecento Ferrari che sono passate per mano a Edi Wyss Engineering completano il quadro della sua straordinaria carriera.

Il libro offre molte immagini inedite e racconta la storia personale di un addetto ai lavori che, come meccanico, costruttore di macchine da corsa e restauratore di auto da corsa e sportive, ha lottato raggiungere la perfezione durante cinque decenni. Pur essendo edito in lingua tedesca il libro è corredato da centinaia di foto bellissime ed inedite, che da sole raccontano la vita di Edi Wyss.

Informazioni aggiuntive

  • Editore: 40due edizioni
  • Autore: Salvatore Requirez
  • Anno di pubblicazione: 2026
  • Lingua: italiano
  • Copertina: rigida
  • Prezzo: 120
  • Disponibilità: si
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